Ricette preparate con ingrediente Tag: formaggi

Pasta al forno veloce

Ecco una mia ricetta per preparare una gustosa pasta al forno.. Veloce, xkè uso il ragù di carne già fatto (lo preparo e lo invaso.. me ne tengo sempre un po’ in frigo..). Ma potete prepararla anke con del ragù vegetale fatto velocemente sul momento, mentre cuoce la pasta.. è squisita lo stesso!
Io di solito la faccio bella “ricca”, xkè butto dentro anke gli avanzi vari ke ho in frigo di prosciutto cotto, polpette, formaggi vari ecc.. ma direi ke anke semplicissima con il solo ragù di carne è ottima

Ingredienti x 2 ps:
250 gr pasta tipo penne o tortiglioni
ragù di carne q.b. (o ragù vegetale: cipolla, sedano, carota, pomodoro)
50-80 gr formaggio grana grattugiato

passata di pomodoro q.b. (facoltativo)
polpettine semplici di macinato di carne mista (facoltativo)
prosciutto cotto a cubetti (facoltativo)
mozzarella tagliata a cubetti (o altro formaggio come fontina, emmental ecc – facoltativo)

Preparazione:
– portate il forno a 200 – 220 gradi.
– portate l’acqua a bollore e fate cuocere la pasta. Scolatela.
– versate in una ciotola il ragù di carne (ke deve essere abbondante, altrimenti la pasta risulterà poi “bianca” e insapore) e, se troppo ristretto, allungatelo con un po’ di passata di pomodoro.
tagliate a cubetti formaggi e prosciutto cotto (facoltativo).
versate anke formaggi, polpette, prosciutto… e aggiustate di sale. Se necessario aggiungete anke 2 cucchiai di olio (facoltativo).
– mescolate bene la pasta ormai fredda con il ricco “ragù”.
– versate in una terrina da forno un po’ di passata di pomodoro, giusto a coprire il fondo (per evitare ke la pasta si incolli alla terrina) oppure ricopritela con carta forno.
– versate la pasta condita con il ricco ragù dentro la terrina da forno e spolverizzate con abbondante grana grattugiato.
– infornate x 20 – 30 minuti circa (deve fare una bella crosticina abbrustolita in superficie).
– servite ben calda.

Si può preparare anke il giorno prima e poi infornarla di nuovo x 10 minuti prima di mangiarla..

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Uova strapazzate al provolone piccante

Ecco una mia ricetta, tutta vegetariana, facile facile e veloce da realizzare: le uova strapazzate. Un secondo una volta molto presente sulle nostre tavole nella versione più classica (senza l’aggiunta di formaggi), ed ora invece praticamente assente… Peccato, perchè è molto gustoso e “rinforzante“, soprattutto con l’aggiunta del provolone piccante…

Ingredienti x 2-3 ps:
4 uova
80 gr circa di provolone piccante
2 fette di pane casereccio, meglio se raffermo
3 cucchiai circa di latte
olio e.v.o.
pepe nero
sale fino

Preparazione:
– grattugiate grossolanamente il provolone con una grattugia a fori larghi.
– tagliate due fette di pane a metà, abbrustolirle sotto il grill del forno, cospargerle con un filo d’olio, una macinata di pepe e metterle nei piatti da porzione.
– scaldate un padellino antiaderente con un filo d’olio, ben cosparso con un pennello, quindi versate il latte e le uova.
– mescolate ogni tanto con un cucchiaio di legno.
– aggiungete un pizzico di sale, il provolone ed una macinata di pepe.
– mescolate di tanto in tanto, per rivoltare le uova e mescolarle al formaggio. Cuocete a fiamma medio-bassa fino alla consistenza desiderata (pochi minuti, giusto il tempo di farle rapprendere).
– dividete le uova strapazzate nei piatti, coprendo parte del pane. Servite immediatamente.

Potete sostituire il Provolone piccante con altro formaggio a pasta dura a voi gradito…

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Focaccia bianca alle noci e formaggi

Una ricetta di una focaccia con formaggi vari e noci.. Non l’ho ancora provata, ma deve essere squisita, anke se indubbiamente “corposa”.. Un piatto unico o un antipasto da servire già a piccoli pezzi in un bel piatto da portata…

Ingredienti:
1 rotolo di pasta per la pizza
1 etto di noci sgusciate
1 etto di crescenza
1 etto di formaggio fresco spalmabile
1 mozzarella
50 grammi di fontina tagliata a fette sottili
4 cucchiai di grana padano grattugiato
2 cucchiai di olio di oliva
pepe nero

Preparazione:
– Stendere su una placca, rivestita da carta da forno, la pasta e lasciarla riposare per un quarto d’ora.
– Accendere il forno a 250 gradi.
– Distribuire sulla pasta le fette di fontina spezzettate, la mozzarella, la crescenza tagliata a cubetti e il formaggio fresco a tocchetti.
– Cospargere la superficie con i gherigli di noci spezzettati, il grana, un filo di olio e mettere in forno per 15 minuti.
– Sfornare la focaccia, cospargere un pizzico di pepe, se gradito, e servire calda.

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Suoffle di formaggio

Tempo: 50 minuti
Difficolta’: facile

Ingredienti per 4 persone:

Besciamella 1/2 l
Gruviera grattugiato 180 g
Parmigiano grattugiato 4 cucchiai
Uova 3
Burro q.b.
Pan grattato q.b.
Sale q.b.

Preparazione:

Preparate anzitutto la besciamella ( potrete seguire le indicazioni contenute nel sito, ricercatela attraverso il motore di ricerca interno ), toglietela dal fuoco e, quando è ancora calda, aggiungetevi il parmiggiano ed il gruviera, mescolando in continuazione in modo che i formaggi si sciolgano completamente.
Quando il composto si sarà intiepidito, unite i tuorli accuratamente sbattuti e infine, amalgamate le chiare montate a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
Versate poi il composto in una pirofila precedentemente imburrata e cosparsa di pan grattato, infornate per 30 m a calore medio facendo cuocere a bagnomaria, senza mai aprire il forno durante la cottura. Dopo aver tolto il soufflè dal forno servitelo subito.

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Sale marino, sale integrale, sale iodato, sale rosa ?

Mi ponevo da tempo questa domanda e spesso mi sono trovata a leggere e rileggere vari forum e siti vari… vi ripropongo qui sotto alcuni estratti.., giudicate voi…:

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sale marino Salgemma Sale raffinato e Sale iodato. Quale scegliere ?

Il cloruro di sodio e’ un nutriente utile. La natura produce del sale di ottima qualità privo di inquinamento e ricco di oligoelementi e minerali. L’uomo lo raffina e aggiunge un solo minerale : lo iodio. Serve davvero? da dove proviene lo iodio usato ?

La scoperta dello iodio come minerale indispensabile al corretto funzionamento della tiroide ha innescato la iodio mania nel sale. L’ uomo ha pensato bene di addizionalo nel comune sale da cucina o clururo di sodio, spingendo l’ opinione pubblica a credere che questo supplemento nutrizionale fosse indispensabile alla salute. Beh come vedremo in questo articolo ,la realtà è ben diversa.

Il sale in natura.

Il processo naturale che porta alla formazione del sale dura milioni di anni. In questo lasso di tempo è la natura stessa che seleziona il salgemma depurandolo dalle rocce , dai metalli pesanti e perfino dalla radioattività. E’ questo l’ unico sale indicato per l’ uso alimentare : solamente quello naturale non raffinato .

Cerchiamo di distinguerli e saperli riconoscere. Sono cinque le forme più comuni di sale:

+ Cristallo di sale

+ Sale cristallino

+ Salgemma o sale grezzo

+ Sale raffinato Sale marino

+ Sale addizionato

Il Cristallo di sale rappresenta la forma più pura e naturale del sale. I Cristalli di sale hanno una forma così perfetta tale da essere scambiati facilmente con cristalli pregiati.
Il sale cristallino è molto simile al cristallo di sale . la differenza risiede nella minore perfezione esteriore delle forme : il sale cristallino si presenta all’ apperenza con forme meno perfette e più grezze. A livello qualitativo la composizione è molto simile.
Il salgemma o sale grezzo, viene estratto dalle miniere. Non presenta il reticolo cristallino tipico del sale cristallino .

Solo queste tre forme sono indicate per uso alimentare. Valido anche il sale marino integrale, solo se non raffinato (normalmente lo è)

Sale raffinato. E’ quello che tipicamente affolla le nostre tavole. E’ ottenuto per raffinazione del salgemma o ottenuto direttamente tramite trivellazione o altri processi estrattivi ( evaporazione solare ed evaporazione indotta ) Al fine di renderlo più piacevole alla vista e depurarlo da eventuali sostanze estranee, viene raffinato.

Raffinazione del sale. Il sale naturale contiene anche zolfo ( componente di proteine e del’ insulina ,utile per la disintossicazione del corpo ) Magnesio ( attiva oltre 300 enzimi ) Calcio e Potassio Ferro e iodio. I depositi di sale hanno un ‘età compresa tra 2 milioni e 570 milioni di anni ( Pakistan Siberia ) è un processo lungo e selettivo che porta ad accumulare sostanze minerali solubili in acqua e biodisponibili. Possono essere anche presenti numerosi oligoelementi come boro, bromo, carbonio, silicio…
Il processo di raffinazione elimina completamente tutti questi sali minerali ed oligoelemneti.

Dulcis in fundo , per evitare la formazione di umidità, vengono arricchiti con carbonati e silicati ( il vecchio metodo del chicco di riso è certamente più salutare )

Sale addizionato. A questo punto, dopo aver eliminato una notevole quantità di minerali e oligoelementi preziosi, l’ uomo aggiunge un solo minerale: lo iodio. E in etichetta è difficilmente menzionata la quantità aggiunta, per non parlare della forma chimica e della provenienza.

Solitamente l’ additivo utilizzato è lo iodato di potassio in concentrazione di 50 mg per kg di sale. Questi valori variano da un produttore all’ latro con tolleranze anche del 50 % più o meno di iodio aggiunto !

Ma Quanto iodio serve al nostro organismo?
Nessuno conosce con precisione la quantità di iodio indispensabile per evitare problematiche connesse alla tiroide. Ogni individuo ha una necessità differente di pochi milligrammi al giorno. Senza contare che il fatto di assumere iodio addizionato non significa che il nostro organismo abbia la possibilità di utilizzarlo correttamente.

Il sale iodato viene utilizzato da tutti ! perfino gli animali vengono nutriti con mangime arricchito si sale iodato

Il sale iodato vien utilizzato da : panettieri, gastronomie, ristoranti, industrie alimentari. Nei preparati industriali non è neppure obbligatorio indicare la sua presenza. Anche gli animali sono fonti di iodio: nel mangimi è largamente utilizzato. Le uova il latte ed i latticini sono , al pari del sale, iodati !

Gli effetti negativi dello iodio.
Lo iodio è oltremodo dannoso per chi soffre di ipertiroidismo. Alcune persone possono avere reazioni allergiche allo iodio.

Da dove arriva tutto lo iodio aggiunto al sale ?
Esistono aziende specializzate che riciclano lo iodio dei rifiuti speciali. Disinfettanti, inchiostro ,mezzi di contrasto per radiografie, sostanze velenose.

Iodio nel sale NO GRAZIE Sale raffinato ? NO GRAZIE ?

In conclusione : assumiamo iodio ogni volta che mangiamo qualcosa, dalla pizza alla scatola di fagiolini. Ma che senso ha usare un sale raffinato a cui è stato tolto tutto, iodio naturale compreso e poi riaggiunto ? Perchè rinunciare allo iodio naturale e non inquinato a favore di derivati chimici certamente non puri?

Un consiglio : comprate solo sale naturale.

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Viene sempre più spesso raccomandato di consumare poco sale per prevenire l´ipertensione, ma raramente viene suggerito quale tipo di sale utilizzare.
In commercio troviamo:
– Sale marino raffinato
– Sale iodato
– Sale marino integrale
Vi invito a consumare solo sale marino integrale perché il sale raffinato è stato sottoposto a un trattamento durante il quale la maggior parte degli elementi naturali sono stati distrutti. Come il pane bianco il riso e la pasta, anche il sale da tavola raffinato viene infatti privato di minerali essenziali per il corpo.

Nel sale marino integrale si trovano invece i minerali indispensabili al buon funzionamento dell´organismo: cloro, sodio, magnesio, zolfo, calcio, potassio, bromo, carbonio, stronzio, boro, silicio, fluoro, litio, zinco, rame, fosforo, iodio…. ecc.
Il sale marino integrale è di facile reperibilità e si trova, come quello raffinato, in formato sia grosso che fino.

Che dire poi del sale iodato? Viene generalmente consigliato a chi ha problemi di tiroide, ma personalmente ritengo che il suo consumo non sia una buona scelta. Il sale iodato è un sale ottenuto artificialmente aggiungendo iodio chimico al sale raffinato. Si finisce così per introdurre nell´organismo qualcosa che è stato dapprima privato di tutti i suoi componenti e poi reintegrato (si tratta di integratori chimici e non naturali) di uno solo dei suoi componenti, lo iodio appunto.

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Caratteristiche del sale iodato

– Lo iodio NON è sintetizzato dall’organismo e come tale dev’essere necessariamente assunto con la dieta.

– Il modo migliore per aumentare la quantità di iodio che introduciamo ogni giorno è preferire il sale iodato a quello normale, senza abusarne; poco sale, dunque, ma sempre iodato.

– Diversificare le scelte alimentari; gli alimenti più ricchi di iodio sono i pesci di mare ed i crostacei. Anche le uova, il latte e la carne ne contengono importanti quantità, mentre concentrazioni minori si ritrovano nei vegetali e nella frutta.

Il sale arricchito con iodio viene commercializzato nei negozi alimentari e nelle tabaccherie con il nome di “sale iodurato” o “sale iodato”. Non va dunque confuso con il “sale marino” o il “sale integrale”, comunque più ricchi di iodio del tradizionale cloruro di sodio.

L’aspetto e le caratteristiche organolettiche del sale iodato sono del tutto simili alla controparte tradizionale.

Quanto usarne?
Il sale iodato non è un prodotto dietetico riservato ad alcune persone, bensì un alimento che dovrebbe divenire di uso comune e moderato a tutte le età, sostituendosi al sale tradizionale. Negli individui predisposti, un consumo eccessivo di sale, indipendentemente che sia iodato o meno, può favorire la comparsa di ipertensione (quindi di alcune malattie cardiache, renali e dei vasi sanguigni), tumore allo stomaco e osteoporosi. Per questo motivo, negli individui in buono stato di salute, si consiglia di non superare i 6 grammi di sale iodato al giorno.

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Sale rosa dell’Himalaya
E’ il sale più puro. Da sempre conosciuto e usato in Oriente per le sue particolari caratteristiche e proprietà. E’ purissimo, non raffinato, ha 250 milioni di anni e naturalmente ricco di ben 84 sali minerali purissimi e di oligoelementi.
Esalta il sapore delle pietanze, come sale da bagno aiuta a combattere la cellulite e strofinato sulla pelle compie una profonda azione di peeling.

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Il sale più puro ed energetico della terra: sale rosa dell’Himalaya.
Ricco di oligoelementi e Altamente nutritivo:
Ecco le caratteristiche principali del sale rosa dell’Himalaya, ciò che lo rende unico e speciale rispetto a tutti gli altri tipi di sale il motivo per cui è considerato il sale più ricco della terra.

Il sale alimentare himalayano, conosciuto più comunemente come Sale Rosa, viene estratto dalle miniere di sale di Khewra, nel Punjab pakistano. E’ un alimento particolarmente puro e nutritivo: non è contaminato dall’inquinamento ed è ricco di importanti oligoelementi facilmente assorbibili, necessari alla buona funzione dell’organismo umano.

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Sale grezzo o sale raffinato – Troppo spesso si trascura la qualità del sale stimando che un prodotto valga l’altro e questo è un grosso errore. Il sapore del sale è diverso se grezzo o raffinato, la sua resa nei piatti diversa se grosso o molto sottile. Il sale di scoglio francese, piuttosto umido, è sicuramente il migliore per condire a crudo, ma non è sempre di facile reperibilità sui nostri mercati. Per cucinare invece è meglio usare il sale raffinato, ben asciutto, poiché sala molto e ne bastano piccole quantità. Sulle insalate o su piatti al sale è più piacevole un sale meno raffinato, dal sapore più pastoso.

Perchè è preferibile usare il sale marino integrale rispetto al comune sale da cucina raffinato – Il sale comune che si trova in commercio, detto anche salgemma, è formato in parte maggiore da cloruro di sodio, la cui percentuale viene aumentata dopo esser stato raffinato, può arrivare al 96/97 %. Il sodio è un minerale che dev’essere assunto con moderazione in particolar modo da chi soffre di ipertensione dovrebbe essere evitato il più possibile. Al contrario il sale integrale, in questo caso ci riferiamo al sale marino, è più ricco di minerali diversi dal sodio, per esempio, iodio, rame, zinco e bromo, la cui presenza riduce la percentuale di cloruro di sodio presente. Possiamo ridurre il nostro consumo in quanto il sale integrale marino sala di più traendone numerosi vantaggi sotto l’aspetto sanitario.

Perché limitare il consumo di sale – Un consumo eccessivo di sale può portare all’insorgenza di diverse patologie:

– ipertensione arteriosa;
– diversi disturbi cardiovascolari, sia legati all’ipertensione sia indipendenti;
– disturbi renali;
– perdita di calcio e quindi maggior rischio di osteoporosi;
– maggiore rischio di tumore allo stomaco.

Fonti insospettabili di sale – Il sale è contenuto in moltissimi alimenti, compresi, ad esempio, i dolci, dei veri insospettabili da questo punto di vista, data la nostra abitudine a considerare i gusti dolce e salato come opposti e, quindi, impossibile la presenza di sale in un alimento dolce o di zucchero in uno salato.

Gli snack confezionati, in particolare, tendono ad esserne molto ricchi date le sue proprietà di conservanti; altri alimenti pericolosi in questo senso sono i formaggi (specialmente se stagionati), le salse e soprattutto i dadi da brodo.

Come impiegare il sale
– Moderare l’aggiunta di sale agli alimenti;
– Preferire il sale integrale o iodato;
– Limitare l’impiego di dadi da brodo e salse come il ketchup;
– Non aggiungere sale alle pappe dei bambini: le abitudini alimentari che si formano durante l’infanzia sono tra le più difficili da modificare.
– Non usare bevande isotoniche per reintegrare la perdita di liquidi derivante dall’attività fisica; impiegare soltanto l’acqua
– Insaporire i cibi con erbe, spezie, succo di limone e aceto.

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[Tratti da:
naturopataonline.org/articoli/32-inquinamento-e-salute/514-salgemma-sale-raffinato-e-sale-iodato-quale-scegliere/1.html
buonpernoi.it/ViewDoc.asp?ArticleID=820
my-personaltrainer.it/nutrizione/sale-iodato.html
ilsalerosa.com/?gclid=CK3p0966_6ECFRcL3wodPxpyFQ
alimentipedia.it/Aromatizzanti/Aromatizzanti_sale_rosa.html
ricetteonline.com/conoscere/sale.php
]

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