Ricette preparate con ingrediente Tag: dolci

Torta soffice di yogurt al profumo di limone

Ecco una mia ricetta per preparare una torta soffice light… Con solo due uova e del buono yogurt al limone, che darà un profumo e un sapore unico al vostro dolce!! Provatelo!! Solo pochi minuti per prepararlo e.. in pochi minuti “scomparirà”..!!! 🙂

Ingredienti x circa 8 ps:
2 uova
1 vasetto di yogurt cremoso al limone Granarolo (125gr)
1 vasetto di zucchero
1 vasetto di olio di semi
1 bustina di lievito bertolini x dolci
2 e 12 vasetti di farina

[usate il vasetto dello yogurt per “misurare” gli altri ingredienti]

Preparazione 10 min:
– Portate il forno a 180-200 gradi.
– In una capiente zuppiera rompete le uova, e aggiungete man mano gli altri ingredienti, per ultima la farina.
– Mescolate bene il tutto con una frusta fino ad avere un composto omogeneo.
– Ricoprite la tortiera con carta da forno bagnata e strizzata (:idea: così aderirà bene alla tortiera!!) e versateci il composto.
– Mettete in forno per circa 30 minuti.
💡 Provate la cottura interna del dolce inserendo uno stecchino da denti: se ne uscirà asciutto vuol dire che il dolce è cotto correttamente anke all’interno.

Note:
– l’ultima volta ke l’ho preparata ho aggiunto anke 20 gr di farina gialla.. è venuta squisita!!
– potete mescolare nell’impasto mele a fettine, o pere, banane..
– potete spolverare la torta, prima di infornarla, con zucchero di canna: si creerà una “crosticina caramellata”!

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Torta alla crema di marroni

Ecco una mia ricetta, saltata in mente ieri e ovviamente “sperimentata”..! Non male direi… Veloce da preparare e Gustosa, anke se “ricca” di calorie.. ma ne vale la pena!! 🙂

Ingredienti x 2 teglie da 24cm circa:
1 barattolo di crema di marroni (da 350 o 375 gr)
200 gr farina00
250 gr zucchero
250 ml panna fresca (io ho usato S.ginese)
2 uova
1 bustina lievito x dolci
1 bustina vanillina

Preparazione (10minuti):
– portate il forno a 180 gradi.
– mettere in una terrina le uova e lo zucchero e mescolate bene il tutto con una frusta elettrica, fino a quando diventa un composto spumoso e chiaro.
– aggiungete la crema di marroni e la panna e mescolate di nuovo.
– versate infine, poca alla volta, la farina, mescolata in precedenza con il lievito e la vanillina.
– versate il tutto dentro le due teglie e infornate per circa 30 minuti.

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Frittelline dolci facili di carnevale

Ecco una ricetta facile per realizzare in casa delle buone frittelline dolci, sperimentata proprio oggi.. e, devo dire, esperimento riuscito, visto ke mio marito non ama frittelle dolci, bomboloni o quant’altro.., e di queste.. se ne è fatto una scorpacciata!!! 🙂 Non sono estremamente dolci come gran parte delle frittelle eo ciambelle, anzi…..forse è per questo ke vanno a ruba!
Si possono realizzare con o senza la macchina del pane o qualsiasi altra macchina impastatrice… cos’altro dire?? Provatele!!

Ingredienti x 50 palline-frittelline di circa 3 – 4 cm di diametro:
150 ml di acqua tiepida
olio e.v.o. 1 cucchiaio
370 gr farina bianca
1 cucchiaino sale fino
60 gr zucchero semolato
1 cucchiaino e 12 lievito di birra disidratato “Mastro Fornaio” (Paneangeli)
50 gr margarina Vallè Omega3
un limone
1 uovo
olio x friggere q.b.
zucchero a velo x spolverizzare

[Potete personalizzare questa ricetta unendo all'impasto uvetta, pinoli, spezie, noci o riempite con crema pasticcera o cioccolato;
oppure potete creare sempre con quest'impasto delle ciambelle: dividete la pasta in palline grosse come un albicocca e modellatele a forma di ciambella.]

Preparazione (x la macchina del pane o impastatrice):
– grattugiate la scorza del limone (facendo attenzione a non intaccare la parte bianca amara!) e fondete il burro (anke nel microonde, a bassa potenza, per circa 12 minuto..).
– mettete nella ciotola dell’impastatrice (o in una capiente terrina dai bordi alti) l’acqua, l’olio, la margarina fusa, l’uovo, la farina, lo zucchero, la scorza del limone, sale, e il lievito.
– avviate la macchina del pane (con un programma tipo “pizza”, ke impasti e lieviti solamente).
[o, usando una frusta a gancio, lavorate finchè risulterà una pasta omogenea; lasciatela quindi lievitare 30 minuti circa]
– fate scaldare abbondante olio x friggere in una pentola o una padella.
– aiutandovi con due cucchiaini capienti, raccogliete un po’ di “pasta” (frittellina) e versatela nell’olio.
– friggete le frittelline e, non appena prendono colore (non devono scurirsi troppo!) scolatele bene con una schiumarola.
– ponetele su di un vassoio con carta assorbente e spolverizzatele di zucchero a velo.

Potete servirle calde appena fritte.. ma sono buonissime anke fredde!

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Speciale Gelatina – Colla di Pesce – Agar agar

Ecco del materiale raccolto in rete per fare un po’ di chiarezza e sapere come usare le gelatine..:

Speciale:
Gelatina – Colla di Pesce – Agar Agar
Cosa sono e come usarli al meglio

* Colla di pesce *

La colla di pesce o gelatina viene prodotta con cotenna di maiale e ossa bovine. Il pesce non rientra più nella sua composizione: è rimasto solo il nome.
In campo alimentare è insostituibile per addensare / stabilizzare creme, prepare aspic, gelatine, mousses, bavaresi ecc…

[La si trova in tutti i supermercati, nel reparto preparati per dolci, sia in fogli che in bustine in polvere: una bustina di gelatina in polvere (9 g) corrisponde a 6 fogli di gelatina oppure un cucchiaio da minetra di gelatina corrisponde a 4 fogli di gelatina]

La gelatina è usata, in cucina, principalmente come addensante o emulsionante. E’ una pura proteina, derivata da materie prime animali contenenti collagene (84-90% di proteine, 1-2% di sali minerali e acqua), che non contiene grassi, carboidrati o colesterolo ed è priva di conservanti.

La gelatina, quindi, essendo priva di grassi e carboidrati, essendo una fonte proteica ottimale e ricca di acqua, è il cibo estivo ideale.

Leggi tutto l’articolo cliccando qui sotto su “Read More”.

Come usare la colla di pesce

Se usate la gelatina in fogli, dovete prima farla ammorbidire per circa tre minuti in acqua fredda e lasciarla gonfiare per alcuni minuti, poi scolarla, strizzarla con delicatezza e scioglierla completamente in un liquido caldo ma mai bollente (come vino, acqua, latte..) per poi infine unirla agli altri ingredienti.

Per piatti a base di creme alla panna e alla ricotta fate sciogliere (portarla allo stato liquido) la gelatina strizzata in un contenitore su fiamma bassa ricordandovi che se prende il bollore non serve più. Mescolate poi alcuni cucchiai del composto freddo con la gelatina già disciolta, amalgamate bene e aggiungete poi il composto freddo restante amalgamando bene il tutto.

Una regola da tenere presente è che la preparazione fredda va aggiunta alla gelatina e non viceversa.

Per quanto riguarda la gelatina in polvere nella bustina c’è scritto come procedere: di solito si versa la polvere in un po’ di acqua fredda, la si lascia gonfiare e poi si procede come quella in fogli.

La gelatina “gonfiata” può anche essere sciolta nel forno a microonde: mettetela in una ciotola e fatela liquefare per 5-10 secondi alla massima intensità e poi procedete come sopra riportato.

Infine la preparazione a cui è stata aggiunta la gelatina va lasciata in frigorifero per diverse ore in modo che si compatti perfettamente.

Altri consigli:
Devi mettere i fogli a bagno una decina di minuti in acqua fredda. Intanto prepari il composto a cui devi unirla. Prendi un paio di cucchiai del composto del dolce e li metti in un pentolino, e ci unisci i fogli di colla di pesce ben strizzati che ora saranno morbidi. Metti su fuoco al minimo, ma proprio MINIMO! e sempre girando fai sciogliere la colla di pesce con le 2 cucchiaiate di composto.
Appena hai un liquido omogeneo lo unisci mescolando velocemente al resto del dolce e metti in frigo.

Per gli amici vegetariani, la colla di pesce può essere agevolmente sostituita con l’agar agar, a base di alghe, facilmente reperibile presso erboristerie e negozi di alimentazione naturale.

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* Agar – Agar *

Inseparabile compagno nella vita dei microbiologi, che lo utilizzano per lo studio di funghi e batteri, l’agar è un polisaccaride, simile alla cellulosa, ricavato dalle alghe rosse.

[In commercio l’agar è disponibile per l’acquisto sottoforma di polvere, fiocchi o di barrette da sciogliere in acqua per la preparazione dei più svariati alimenti, dolci e salati.]

In soluzione acquosa, forma una gelatina ricca di oligoelementi e dal sapore delicato.

Per questa sua caratteristica trova largo impiego in campo industriale: viene addizionato agli alimenti per il suo potere addensante, conservante e stabilizzante (indicato in etichetta con la sigla E406), ma anche ai prodotti cosmetici come agente viscosizzante o a quelli farmaceutici come eccipiente o ingrediente funzionale (rientra nella composizione di molti lassativi di massa).
L’agar può infatti contribuire a normalizzare il transito intestinale e la consistenza delle feci, anche se a tal proposito sono più indicati altri prodotti naturali, come la gomma di guar ed i semi di psillio.
Trova comunque indicazione in presenza di stitichezza e, in virtù del suo potere saziante, come coadiuvante delle diete ipocaloriche.

L’agar-agar ha un alto contenuto di mucillagini (65%) e di Carragenina (sostanza gelatinosa,nota in farmacopea comealginato).
La gelatina prodotta dall’agar-agar ha un sapore tenue ed è molto nutriente perché ricca di minerali. Viene impiegato nella preparazione di gelatine per dessert e aspic, poiché ha la proprietà di non alterarne il sapore naturale.
L’agar-agar produce una gelatina più solida di quella commerciale, non si scioglie facilmente, ed è inoltre completamente vegetale e priva di calorie.
La sua preparazione è facile e veloce e richiede solo una breve cottura, il tempo più lungo è richiesto per la sua solidificazione: un’ora a temperatura ambiente.
È adatta per dessert leggeri e rinfrescanti soprattutto per la stagione estiva.

Risulta ottima per il corpo, è rilassante, diuretica, lassativa, ha un potere ripulente e non essendo calorica è adatta ad un regime dietetico.
Usata per preparazioni salate non necessita di grandi quantità, per addensare dolci ne occorrono quantità maggiori.
L’alga da cui si ricava l’agar-agar in giapponese è chiamata tengusa e ha pareti cellulari ricche di amidi e di polisaccaridi complessi simili alla cellulosa.

[ Allo stato naturale ha un sapore molto forte ed intenso per cui è necessario trattarla per ammorbidire le fibre e per neutralizzarne il sapore. In tal proposito vengono utilizzati due metodi:
Metodo commerciale e moderno: implica l'uso dell'acido solforico per sciogliere gli amidi e dei procedimenti di sbiancatura inorganica e tintura per neutralizzare il colore e il sapore. La maggior parte dell'agar-agar in polvere è cosi preparata, come pure quella in barre, ma è di qualità scadente;
Metodo tradizionale: le alghe sono raccolte e fatte seccare sulla spiaggia; in inverno sono poi trasportate in montagna, cotte in pochissimo aceto poco aspro per ammorbidire le fibre più dure. Tale composto è poi pressato e filtrato in sacchetti di tela, da cui esce un liquido omogeneo. Viene versato in grosse forme simili a vassoi, dove si rapprende; questa gelatina è poi tagliata a strisce o barre e messa all'aperto su telaiature basse di bambù perché prenda quanto più sole possibile; si ripete un ciclo di congelamento notturno alle basse temperature e di scioglimento diurno all'esposizione al sole in modo che tutta l'umidità contenuta evapori e che le barrette di amido rimangano così secche, fibrose e leggerissime, scolorite naturalmente e divenute di un colore grigio e di un sapore neutro (kanten in giapponese significa infatti "cielo freddo"). Vengono successivamente impacchettate o ridotte in fiocchi finissimi.]

L’agar-agar naturale è ricco di iodio e di oligoelementi ed ha leggere proprietà lassative che possono venire esaltate dall’aggiunta di succo di zenzero fresco; il suo poter addensante varia a seconda dell’alcalinità o dell’acidità dei cibi con cui è mescolato: gli alimenti acidi ne richiedono una maggior quantità di quelli alcalini.

È catalogato tra gli additivi alimentari codificati dall’UE col numero E 406.

Nella preparazione di terreni di coltura per la crescita di funghi e batteri, l ’Agar svolge la semplice funzione di solidificante e non presenta perciò alcuna caratteristica nutritiva per i microrganismi.

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Torta Sacher

Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente
170 gr di burro
120 gr di farina
100 gr di zucchero a velo
70 gr di zucchero
8 uova
1/2 bustina di lievito
vaniglina
sale

Per la farcitura:
Marmellata di albicocche
Rhum

Per la glassa:
300 gr di cioccolato fondente

Preparazione:
Amalgama il burro con lo zucchero e sciogli a “bagno maria” il cioccolato.
Mescola i rossi d’uovo a 120 gr di farina e al lievito e poi unisci ai primi due composti e continua ad amalgamare.
Monta le chiare d’uovo a neve con lo zucchero e aggiungi anche questo alla precedente amalgama. In ultimo, aggiungi a “pioggia”, gli 80 gr di farina, il sale e la vaniglia.
Infarina una tortiera (30 cm) e versaci il composto: lascia cuocere a 180° per circa 35 minuti.
Quando si raffredda, tagliala longitudinalmente in due strati che andranno, prima bagnati leggermente con il rhum e poi farciti con la marmellata.
Sciogli a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato. Aggiungi 100 gr di panna per dolci montata, e versa il tutto fino a ricoprire la torta.

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