Tutte le ricette presenti nella Categoria: Ricette regionali

Maritozzi (Lazio)

Un classico dolce da forno che si prepara per la Quaresima nel lazio. Si trovano anche farciti con la panna, con la nutella, con il gelato di crema o un gusto a vostro piacere o potete mangiarli semplici e inzupparli nel cappuccino..

Ingredienti:
farina 200 gr
lievito di birra 20 gr
uovo 1
burro 50 gr
sale un pizzico
zucchero 3 cucchiaini colmi

Preparazione:
Con la farina e il lievito di birra preparate l’impasto, aggiungendo anche l’uovo e il burro. Lavoratelo energicamente, poi unite due cucchiai di zucchero e mettetelo in luogo tiepido a lievitare. Quando l’impasto è raddoppiato di volume, dividetelo in 12 pezzi ai quali darete una forma ovale. Disponeteli su una teglia poco unta e schiacciateli leggermente col palmo della mano. Mettete la teglia in luogo tiepido e lasciate lievitare ancora un paio d’ore: infornate quindi a oltre 250 gradi per 6-7 minuti, i maritozzi devono riuscire dorati e morbidi. Toglieteli dal forno e pennellateli col rimanente zucchero, sciolto in pochissima acqua. Rimetteteli nel forno spento, ma ancora caldo, per qualche minuto perché asciughino in superficie. Fate raffreddare i maritozzi e, a piacere inserire il ripieno..

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Gnocchi di castagne (Lombardia)

Piatto tipico della cucina valchiavennasca, gli gnocchi di castagne si preparano utilizzando quello che in passato, assieme alle noci, era considerato un prodotto di largo consumo quasi più importante del pane.

Ingredienti (x 4 persone):
300 gr. di farina di castagne
150 gr. di farina bianca
1 litro di brodo di gallina
200 gr. di formaggio tipo Magnocca
1 uovo, 1 bicchierino di grappa, sale

Preparazione:
Impastate la farina bianca, quella di castagne, il sale e la grappa con poca acqua fino ad ottenere un composto di consistenza morbida ed elastica.
Ricavare gli gnocchi secondo il metodo tradizionale, fateli cuocere nel brodo di gallina, scolateli aggiungetevi il formaggio tagliato a dadini e conditeli con un soffitto di burro.

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Castagnaccio (Toscana)

Il castagnaccio è una torta fatta con farina di castagne, tipica delle zone appenniniche della Toscana, ma diffusa anche in Liguria, Emilia e Piemonte.

Ingredienti:
Acqua 210 ml
farina Castagne 200 g
Olio extra vergine
Pinoli 50 g
Rosmarino (a piacere)
Uvetta 100 g

Preparazione:
Preriscaldate il forno a 200°.
Setacciate la farina per rimuovere eventuali grumi e mettete a mollo l’uvetta in acqua tiepida per farla riprendere.
Mettete quindi la farina in una ciotola abbastanza grande e, dopo aver aggiunto un pizzico di sale e due cucchiai d’olio, versate poco per volta l’acqua mescolando il tutto con una frusta fino ad ottenere una pastella ben amalgamata e consistente.
A questo punto, asciugate l’uvetta per bene e aggiungetela all’impasto.
Rivestite con la carta forno una teglia abbastanza grande affinchè l’impasto, disteso al suo interno, non raggiunga il centimetro di altezza e ungete la carta con due cucchiai d’olio.
Versate l’impasto nella teglia e cospargetelo con i pinoli e, se volete il rosmarino.
Infornate quindi il vostro castagnaccio per 30 minuti a 200° fino a che si sarà formata una bella crosticina tutta crepata e i pinoli abbiano preso un bel colore dorato.

La ricetta originale non prevede l’uvetta. Se anche voi preferite non metterla, basta “saltare” le parti della ricetta che la riguardano…

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Bagna Càuda (Piemonte)

La bagna càuda, (letteralmente, salsa calda) è un tipico piatto della cucina piemontese. E’ un piatto a base di aglio, olio d’oliva ed acciughe salate. Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia, quindi da consumare prevalentemente in autunno ed in inverno: una delle leggende sulla sua nascita vuole proprio che venisse preparato per togliere ai vendemmiatori il dolce, spesso quasi nauseante, dell’uva pigiata.

Puo’ essere consumata come antipasto o come secondo piatto/contorno.

Ingredienti:
aglio
latte
acciughe sotto sale
olio extravergine di oliva

Preparazione:
Sbucciare qualche spicchio d’aglio e toglierne l’anima; fare scaldare l’aglio nel latte e toglierlo subito prima che cominci l’ebollizione (Questa operazione rende il sapore dell’aglio meno forte, e può essere omessa).
Tritare grossolanamente gli spicchi d’aglio insieme a qualche acciuga sotto sale, fino a ottenere un composto omogeneo.
Mettere il composto in un pentolino con abbondante olio extravergine di oliva.
Fare cuocere a fuoco molto lento e, quando l’aglio e le acciughe tendono a formare un amalgama, versare il contenuto del pentolino nell’apposito contenitore di terracotta (detto fojòt), sotto il quale verrà posto un fornellino per mantenere calda la salsa.

La bagna càuda si consuma intingendovi vari tipi di verdure (crude o cotte) di stagione (barbabietole cotte a vapore, specialmente cardi, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o cotti, foglie di cavolo crude, topinambur, e tante altre), o lasciandovele immerse per un tempo che varia secondo i gusti.

Varianti:
Per rendere meno pesante l’effetto dell’aglio, le varianti più diffuse contemplano l’utilizzo di latte o panna, in aggiunta all’olio, alle acciughe e all’aglio. La vera ricetta della bagna cauda, tuttavia, non contempla alcun latticino.

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Torroncino (Piemonte)

Dolce tipico piemontese

INGREDIENTI:

500 gr. di miele, 4 albumi, 200 gr. di mandorle, 200 gr. di nocciole, sfoglia di ostia


PREPARAZIONE:

A fuoco basso fate sciogliere il miele, dopo circa dieci minuti aggiungete gli albumi montati a neve, le mandorle e le nocciole tagliate grossolanamente, amalgamate il tutto e togliete dal fuoco.

Versate il composto in uno stampo rettangolare sul cui fondo avrete messo la sfoglia di ostia.

Lasciatela fino al giorno successivo, e poi tagliatela a piccoli pezzi.

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