Tags: secondi di pasqua
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Pollo alla genovese (Liguria)
By julia on Jul 5, 2008 | In SECONDI PIATTI e CONTORNI, Secondi e Contorni a base di Carne e Funghi, Ricette SPECIALI FESTE, Piatti di Pasqua, Piatti Liguria
Ricette Liguria, secondi piatti tipici di pasqua
Ingredienti:
un pollo,
olio extra vergine d'oliva,
3 spicchi d'aglio,
un cucchiaio di farina,
aceto bianco,
sale,
erbe aromatiche,
alloro,
limone,
capperi ,
funghi sott'olio.
Preparazione:
far lessare il pollo e tagliarlo a piccoli pezzi. Soffriggere in poco olio gli spicchi d'aglio schiacciati, unire la farina, un goccio d'aceto e uno di brodo in modo da ottenere una salsa piuttosto densa. Un pizzico di sapore in più?: aggiungere 2 amaretti sbriciolati nella salsa. A questo punto unire il sale, le erbe aromatiche e l'alloro. Far bollire per 15 minuti sino a quando tutto sarà ben amalgamato, passarlo per un colino quindi versarlo sul pollo. Servire caldo accompagnato da abbondante succo di limone, capperi e funghi o altre verdure sott'aceto o sott'olio.
Faraona al vino rosso (Veneto)
By julia on Jul 5, 2008 | In SECONDI PIATTI e CONTORNI, Secondi e Contorni a base di Carne e Funghi, Ricette SPECIALI FESTE, Piatti di Pasqua, Piatti Veneto
Ricette Veneto, secondi piatti tipici di Pasqua
Ingredienti:
Faraona 3kg
Cipolline 300gr
Salsicce 100gr
Burro 50gr
Funghi secchi 60 gr
Vino rosso 200cl
Acquavite 50cl
Preparazione:
Tagliare ad ottavi la faraona, metterla in una casseruola con un fondo di cipolla tritata e rosolata.
Bagnare con della grappa e del vino rosso.
Salare, pepare e portare a cottura a recipiente coperto ed a fuoco lento.
Sgocciolare la faraona e tenerla in caldo.
Filtrare il liquido di cottura, farlo restringere facendolo sobbollire assieme ai funghi e alla salsiccia sminuzzata.
Dopo circa quindici minuti, disporre la faraona in un piatto di portata e versarvi sopra la salsa.
Piccioni farciti alla Bresciana (Lombardia)
By julia on Jul 5, 2008 | In SECONDI PIATTI e CONTORNI, Secondi e Contorni a base di Carne e Funghi, Ricette SPECIALI FESTE, Piatti di Pasqua, Piatti Lombardia
Ricette tipiche Lombardia. Il piccione ripieno è stato nel secolo passato uno dei secondi piatti preferiti dalla borghesia lombarda.
Ingredienti:
3 piccioni grossi,
1 uovo,
2 mandorle amare,
100gr burro,
35gr formaggio grana grattugiato,
40gr pan grattato,
45gr olio extravergine d’oliva,
35gr cipolla,
1 rametto di rosmarino,
100ml vino bianco,
1 mestolo di brodo,
sale e pepe q.b.
Preparazione:
Fiammeggiare e pulire i piccioni conservando i fegatini. Far saltare in un tegamino i fegatini tritati con la cipolla, anch'essa tritata, e 30 g di burro. Impastare il composto in una terrina con il pan grattato, l'uovo, le mandorle tritate, il formaggio e il brodo. Regolare sale e pepe e lasciar riposare per 20 minuti. Riempire i piccioni con il composto, cucirli e legarli
Disporli in una tortiera con l'olio, il restante burro e il rosmarino. Cuocere in forno moderato bagnando di tanto in tanto con il vino bianco
Note:
La preparazione per la cottura dei volatili di piccola taglia richiede pazienza e attenzione. I piccioni debbono essere fiammeggiati accuratamente, in modo da eliminare la peluria rimasta dallo spennamento; la permanenza sulla fiamma non deve però essere prolungata, per impedire che la pelle asciugandosi troppo si rompa. Successivamente è necessario sventrarli, estraendo le interiora, e ripulire il fegatino che (anche qualora il piccione non sia farcito) è di norma ricollocato all'interno del volatile. Si lavano all'esterno e all'interno, asciugandoli con un canovaccio, per eliminare ogni residua traccia di strinatura; si taglia la coda, per asportare le due ghiandole amare che si trovano nella parte superiore, si taglia la parte inferiore delle zampe, che si ripiegano all'indietro, fermandole alla pelle del ventre: in questo modo sono pronti per essere riempiti e cotti.
Varianti:
Il piccione farcito alla bresciana è una variazione sul tema del piccione arrosto in tegame o al forno, preparato in tutta l'area padana. La farcia tradizionale in altre parti della regione non prevede le mandorle amare, ma si orienta sulle noci o sulle nocciole, oppure esclude del tutto la frutta secca, utilizzando piccole quantità di salsiccia. In luogo del vino bianco, elaborazioni di chiara origine sette-ottocentesca prescrivono succo di limone.
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