Ricette preparate con ingrediente Tag: ricotta

Sugo ricotta e noci

Ecco una mia ricetta per preparare un sugo velocissimo e light e ke è buonissimo e ottimo anke d’estate, visto ke la cottura è veramente ridotta al minimo! Gustoso e cremoso, è piaciuto anke a mio marito ke non ama particolarmente la ricotta!!

Ingredienti x 2-3 ps:
100gr ricotta
3 noci
1 cucchiaio olio e.v.o. (facoltativo)
12 bicchiere latte p.s.
sale q.b.
1 pizzico peperoncino (facoltativo)

Preparazione (5 min):
– in una padella (ke possa contenere anke la pasta) fate sciogliere la ricotta con il latte, quindi aggiungete l’olio, sale e un pizzico di peperoncino (fate cuocere su fiamma bassa circa 5 minuti, non di più!).
– tritate i gherigli di noci e versateli nella padella, a fiamma ormai spenta.
– versate la pasta e mescolate bene il tutto.

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Ho preparato questo sugo anke x mio papà, a cui da fastidio il latte, sostituendo quest'ultimo con una noce di burro ed eliminando quindi l'olio. E' venuto squisito comunque!!

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Speciale Gelatina – Colla di Pesce – Agar agar

Ecco del materiale raccolto in rete per fare un po’ di chiarezza e sapere come usare le gelatine..:

Speciale:
Gelatina – Colla di Pesce – Agar Agar
Cosa sono e come usarli al meglio

* Colla di pesce *

La colla di pesce o gelatina viene prodotta con cotenna di maiale e ossa bovine. Il pesce non rientra più nella sua composizione: è rimasto solo il nome.
In campo alimentare è insostituibile per addensare / stabilizzare creme, prepare aspic, gelatine, mousses, bavaresi ecc…

[La si trova in tutti i supermercati, nel reparto preparati per dolci, sia in fogli che in bustine in polvere: una bustina di gelatina in polvere (9 g) corrisponde a 6 fogli di gelatina oppure un cucchiaio da minetra di gelatina corrisponde a 4 fogli di gelatina]

La gelatina è usata, in cucina, principalmente come addensante o emulsionante. E’ una pura proteina, derivata da materie prime animali contenenti collagene (84-90% di proteine, 1-2% di sali minerali e acqua), che non contiene grassi, carboidrati o colesterolo ed è priva di conservanti.

La gelatina, quindi, essendo priva di grassi e carboidrati, essendo una fonte proteica ottimale e ricca di acqua, è il cibo estivo ideale.

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Come usare la colla di pesce

Se usate la gelatina in fogli, dovete prima farla ammorbidire per circa tre minuti in acqua fredda e lasciarla gonfiare per alcuni minuti, poi scolarla, strizzarla con delicatezza e scioglierla completamente in un liquido caldo ma mai bollente (come vino, acqua, latte..) per poi infine unirla agli altri ingredienti.

Per piatti a base di creme alla panna e alla ricotta fate sciogliere (portarla allo stato liquido) la gelatina strizzata in un contenitore su fiamma bassa ricordandovi che se prende il bollore non serve più. Mescolate poi alcuni cucchiai del composto freddo con la gelatina già disciolta, amalgamate bene e aggiungete poi il composto freddo restante amalgamando bene il tutto.

Una regola da tenere presente è che la preparazione fredda va aggiunta alla gelatina e non viceversa.

Per quanto riguarda la gelatina in polvere nella bustina c’è scritto come procedere: di solito si versa la polvere in un po’ di acqua fredda, la si lascia gonfiare e poi si procede come quella in fogli.

La gelatina “gonfiata” può anche essere sciolta nel forno a microonde: mettetela in una ciotola e fatela liquefare per 5-10 secondi alla massima intensità e poi procedete come sopra riportato.

Infine la preparazione a cui è stata aggiunta la gelatina va lasciata in frigorifero per diverse ore in modo che si compatti perfettamente.

Altri consigli:
Devi mettere i fogli a bagno una decina di minuti in acqua fredda. Intanto prepari il composto a cui devi unirla. Prendi un paio di cucchiai del composto del dolce e li metti in un pentolino, e ci unisci i fogli di colla di pesce ben strizzati che ora saranno morbidi. Metti su fuoco al minimo, ma proprio MINIMO! e sempre girando fai sciogliere la colla di pesce con le 2 cucchiaiate di composto.
Appena hai un liquido omogeneo lo unisci mescolando velocemente al resto del dolce e metti in frigo.

Per gli amici vegetariani, la colla di pesce può essere agevolmente sostituita con l’agar agar, a base di alghe, facilmente reperibile presso erboristerie e negozi di alimentazione naturale.

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* Agar – Agar *

Inseparabile compagno nella vita dei microbiologi, che lo utilizzano per lo studio di funghi e batteri, l’agar è un polisaccaride, simile alla cellulosa, ricavato dalle alghe rosse.

[In commercio l’agar è disponibile per l’acquisto sottoforma di polvere, fiocchi o di barrette da sciogliere in acqua per la preparazione dei più svariati alimenti, dolci e salati.]

In soluzione acquosa, forma una gelatina ricca di oligoelementi e dal sapore delicato.

Per questa sua caratteristica trova largo impiego in campo industriale: viene addizionato agli alimenti per il suo potere addensante, conservante e stabilizzante (indicato in etichetta con la sigla E406), ma anche ai prodotti cosmetici come agente viscosizzante o a quelli farmaceutici come eccipiente o ingrediente funzionale (rientra nella composizione di molti lassativi di massa).
L’agar può infatti contribuire a normalizzare il transito intestinale e la consistenza delle feci, anche se a tal proposito sono più indicati altri prodotti naturali, come la gomma di guar ed i semi di psillio.
Trova comunque indicazione in presenza di stitichezza e, in virtù del suo potere saziante, come coadiuvante delle diete ipocaloriche.

L’agar-agar ha un alto contenuto di mucillagini (65%) e di Carragenina (sostanza gelatinosa,nota in farmacopea comealginato).
La gelatina prodotta dall’agar-agar ha un sapore tenue ed è molto nutriente perché ricca di minerali. Viene impiegato nella preparazione di gelatine per dessert e aspic, poiché ha la proprietà di non alterarne il sapore naturale.
L’agar-agar produce una gelatina più solida di quella commerciale, non si scioglie facilmente, ed è inoltre completamente vegetale e priva di calorie.
La sua preparazione è facile e veloce e richiede solo una breve cottura, il tempo più lungo è richiesto per la sua solidificazione: un’ora a temperatura ambiente.
È adatta per dessert leggeri e rinfrescanti soprattutto per la stagione estiva.

Risulta ottima per il corpo, è rilassante, diuretica, lassativa, ha un potere ripulente e non essendo calorica è adatta ad un regime dietetico.
Usata per preparazioni salate non necessita di grandi quantità, per addensare dolci ne occorrono quantità maggiori.
L’alga da cui si ricava l’agar-agar in giapponese è chiamata tengusa e ha pareti cellulari ricche di amidi e di polisaccaridi complessi simili alla cellulosa.

[ Allo stato naturale ha un sapore molto forte ed intenso per cui è necessario trattarla per ammorbidire le fibre e per neutralizzarne il sapore. In tal proposito vengono utilizzati due metodi:
Metodo commerciale e moderno: implica l'uso dell'acido solforico per sciogliere gli amidi e dei procedimenti di sbiancatura inorganica e tintura per neutralizzare il colore e il sapore. La maggior parte dell'agar-agar in polvere è cosi preparata, come pure quella in barre, ma è di qualità scadente;
Metodo tradizionale: le alghe sono raccolte e fatte seccare sulla spiaggia; in inverno sono poi trasportate in montagna, cotte in pochissimo aceto poco aspro per ammorbidire le fibre più dure. Tale composto è poi pressato e filtrato in sacchetti di tela, da cui esce un liquido omogeneo. Viene versato in grosse forme simili a vassoi, dove si rapprende; questa gelatina è poi tagliata a strisce o barre e messa all'aperto su telaiature basse di bambù perché prenda quanto più sole possibile; si ripete un ciclo di congelamento notturno alle basse temperature e di scioglimento diurno all'esposizione al sole in modo che tutta l'umidità contenuta evapori e che le barrette di amido rimangano così secche, fibrose e leggerissime, scolorite naturalmente e divenute di un colore grigio e di un sapore neutro (kanten in giapponese significa infatti "cielo freddo"). Vengono successivamente impacchettate o ridotte in fiocchi finissimi.]

L’agar-agar naturale è ricco di iodio e di oligoelementi ed ha leggere proprietà lassative che possono venire esaltate dall’aggiunta di succo di zenzero fresco; il suo poter addensante varia a seconda dell’alcalinità o dell’acidità dei cibi con cui è mescolato: gli alimenti acidi ne richiedono una maggior quantità di quelli alcalini.

È catalogato tra gli additivi alimentari codificati dall’UE col numero E 406.

Nella preparazione di terreni di coltura per la crescita di funghi e batteri, l ’Agar svolge la semplice funzione di solidificante e non presenta perciò alcuna caratteristica nutritiva per i microrganismi.

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Farfalle ai peperoni

Ecco una ricetta veloce e semplicissima (e anche sfiziosa!) per l’ estate:

Ingredienti x 4 ps:
400 gr farfalle
255 gr peperoni misti rossi e gialli
255 gr zucchine
85 gr olive verdi snocciolate
75 gr ricotta
timo, maggiorana, olio, d’oliva, basilico, sale

Preparazione:
Dovete far bollire la pasta in abbondante acqua salata. Le dovete scolare molto al dente, e subito passarle sotto l’acqua e aspettare una decina di minuti che si raffreddino. .
Mentre si raffredda la pasta potete tagliare le zucchine a fettine e farle dorare in padella con olio ben caldo. I peperoni invece vanno divisi in quattro, tolti i semini e grigliati per 4 minuti a lato in olio. I peperoni vanno poi tagliati a pezzettini una volta grigliati.
Sminuzzate intanto le erbette (timo, maggiorana e basilico).
Ora la pasta si sarà raffreddata: mettete in una terrina le farfalle, versateci la ricotta e le zucchine e i peperoni.
Aggiungete anche le erbette, quattro cucchiai di olio e le olive.

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Ravioli

I Ravioli: un pasta con sorpresa! Basta solo liberare la fantasia, per ideare un nuovo ripieno ed avere un raviolo originalissimo!

Ingredienti:

250 gr di farina
3 uova
500 gr di ricotta*
q.b. di noce moscata*
q.b. di sale
1 cucchiaio di olio d’oliva

Preparazione:

Lavorare la farina con il sale e 2 uova fino ad ottenere un’impasto omogeneo e maneggevole.

Lavorare insieme riotta con 1 uovo, un pizzico di sale e un’abbondante grattuggiata di noce moscata.

Quindi dividere la pasta in due e stenderla con un matterello per formare due sfoglie.

Su una sfoglia mettervi dei cucchiai di impasto di ricotta (opportunamente distanziati).

Quindi sovrapporvi la seconda sfoglia e assicurarsi di chiudere bene i lati del futuro raviolo.

Con l’aiuto di una rotella per parta ritagliare i ravioli.

Lasciar riposare i ravioli per un paio d’ore circa.

* N.B.: Puoi sostituire la ricotta e la noce moscata con altri ingredienti che preferisci!

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Pastiera Napoletana (Campania)

Di questa ricetta esistono molte varianti.. questa quella che preferisco:

Difficoltà: Media
Tempo di preparazione: Un’ora più i tempi di riposo e cottura.

Ingredienti per il ripieno:
200 gr di grano già cotto, 400 ml di latte, un cucchiaio di strutto o di burro,
un cucchiaio di zucchero, 1 bustina di vanillina, 400 gr di ricotta di pecora,
300 gr di zucchero, 5 uova, 50 gr di acqua di fior d’arancio o millefiori naturale (o, in mancanza una fialetta di aroma), 2 limoni, 150 gr di cedro, zucca e altri canditi misti (tagliati a tocchetti piccoli), 150 gr di zucchero a velo.

Ingredienti per la pasta esterna:
500 gr di farina, 3 uova, 200 gr di zucchero, 200 gr di burro o strutto,
la buccia grattugiata di un limone.

Preparazione:
Con un discreto anticipo (meglio se il giorno prima) preparare la pasta frolla e lasciarla riposare fino al momento dell’uso.
Mettere a cuocere, a fuoco lento, il grano con il latte, lo strutto e il cucchiaio di zucchero. Fare cuocere fino a che il composto non avrà assunto un aspetto cremoso. Lasciare raffreddare completamente.
Mettere quindi la ricotta in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con un cucchiaio di legno in modo da renderla ben cremosa.
Aggiungere poi i 300 gr di zucchero e lavorare ancora. Aggiungere quindi i cinque tuorli e tre albumi montati a neve ben ferma, la scorza grattugiata dei limoni, l’acqua di millefiori e i canditi tagliuzzati brevemente. Unire quindi la crema di grano e mescolare ulteriormente.
Stendere quindi la pasta frolla portandola ad uno spessore di tre millimetri e foderarvi una teglia bassa, unta e infarinata. Riempire con il ripieno e con la pasta rimanente formare delle strisce e disporle a griglia sul ripieno.
Mettere in forno, in posizione piuttosto bassa, a circa 150 gradi per un paio di ore.
Una volta cotta, farla raffreddare in forno caldo e aperto e spoverare di zucchero a velo.

Una variante, tipica della costiera sorrentina: la pastiera a doppia crema.
Preparare una crema pasticcera con 2 dl. di latte, due rossi di uovo, 50 grammi di farina, 50 gr di zucchero e la buccia grattugiata di un limone. Preparare la pastiera secondo le istruzioni precedenti, aggiungendo però al ripieno la crema preparata. Per il resto, la confezione di questa pastiera è identica a quella della pastiera semplice.

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